ANDROS ITALIA

Centri Italiani per la Diagnosi e Terapia Andrologica

 

INDURATIO PENIS PLASTICA - PEYRONIE

 

Si tratta di una malattia degenerativa delle guaine albuginee dei corpi cavernosi del pene che determina zone di ispessimento locale ( le placche) con incurvamenti dell’asta in erezione e progressivo deterioramento della erezione stessa.

Il momento di massima comparsa corrisponde al 5° decennio di vita, senza escludere casi a 20-30 anni o più tardivi.

Spesso si tratta di pazienti che hanno in famiglia altri casi di malattie delle strutture fibrose articolari o perineurali; spesso si tratta di pazienti con Diabete, Ipertensione arteriosa o di terapia per l’ipertensione, storia di procedure invasive uretrali ( cateterismi, cistoscopie, interventi endoscopici).

La modalità classica è legata alla scoperta casuale di un nodulo, placca, a carico del pene con dolore locale o dolore nel momento della erezione (mattutina o sessuale).

Contemporaneamente o successivamente può comparire una curvatura del pene in erezione che può aumentare nei primi mesi e che può determinare difficoltà di penetrazione.

Al di là dello sconcerto iniziale (spesso il paziente teme di avere un tumore o di avere qualche “strana” malattia sessuale) è opportuno per il paziente farsi visitare ed effettuare i pochi accertamenti specifici che devono documentare la lesione e verificare il possibile coinvolgimento del sistema vascolare cavernoso.

Non esistono farmaci specifici. Utile sembra essere la Vitamina E. Sono stati proposti Radioterapia, Ultrasuoni, LaserTerapia, Microonde, Termoterapia, Litotrissia Extracorporea, Ionoforesi… ma i risultati sono molto scarsi o mai dimostrati.

L’uso di Infiltrazioni della placca con Cortisonici o Verapamil, ha avuto un momento di certo interesse circa 10 anni orsono ma non è chiaro il meccanismo terapeutico ed i potenziali vantaggi ottenibili.

Nei casi in cui la placca abbia determinato un incurvamento significativo del pene o abbia accelerato un Disfunzione Erettile non più gestibile con altre procedure ( Caverjet, Viagra, Cialis, Levitra) la soluzione è rappresentata dalla chirurgia che può essere:

  1. di semplice raddrizzamento di un pene curvo con buona erezione (Corporoplastiche di Nesbit, Yachia) con modico accorciamento del pene stesso

  2. di incisione-escissione della placca e copertura con tessuto autologo (proprio del soggetto, come la vaginale, la parete venosa, etc) o con tessuto eterologo (di animali diversi quali Alloderm, SIS…) con il rischio di peggiorare la funzione erettile pre-esistente

  3. di incisione-escissione della placca, e copertura con materiale diverso ed inserimento di elastomeri in silicone all’interno dei corpi cavernosi in modo tale da favorire il raddrizzamento e migliorare la funzione erettile

  4. inserimento di sistemi protesici endocavernosi di tipo malleabile o idraulico che consentono di avere un ottimale raddrizzamento ed una perfetta funzione erettile.

Gli interventi richiedono un ricovero brevissimo e possono essere effettuati anche con anestesia locale.